Ciao!
Voglio raccontarti la storia di Voce in capitolo, che è ufficialmente iniziata nel 2016 ma, nella mia testa, qualche anno prima, per la precisione nel 2011.

Mi chiamo Valentina Veratrini, sono un’attrice, regista, doppiatrice, formatrice teatrale, autrice e, da qualche anno, anche editrice.

Ho sempre creduto fortemente nella capacità alchemica della voce di dar corpo a emozioni e mondi invisibili. Sul palco come davanti ad un leggio, la nostra voce racconta innanzitutto di noi, del nostro mondo interiore. La voce mette in comunicazione interno ed esterno, ci permette di far viaggiare idee, storie, narrazioni. Ogni voce è unica ed irripetibile, parte integrante della nostra personalità. E questo non ci viene insegnato mai abbastanza…sembra sempre che la voce sia una cosa scontata a cui non fare particolarmente caso, che non ci sia bisogno di allenarla, di formarla, di farla sbocciare perché possa davvero esprimere al meglio ciò che sentiamo di voler comunicare.

Mi piace spesso fare questo esempio: perché quando un bambino soffre, mettiamo caso, di scoliosi, lo si aiuta in tutti i modi a ritrovare un assetto fisiologicamente corretto della schiena, mentre se ha dei difetti vocali o di pronuncia si minimizza la cosa perché “Tanto la sua voce è così”? Non è affatto vero! Una voce, come una colonna vertebrale, può essere aiutata a guarire e a spingersi gioiosamente e con sicurezza verso il mondo esterno, per esprimere la propria verità.
Nel 2010 ho attraversato un momento particolarmente difficile della mia vita. In seguito ad uno shock traumatico causato da un grande dolore, sentivo di non avere più la forza per vivere e per fare il mio lavoro. Non riuscivo più a salire sul palcoscenico, la mia capacità di memorizzazione – fino a quel momento eccezionale – faceva acqua da tutte le parti, non volevo farmi attraversare da nessuna emozione, perché era tutto “troppo”, in quel momento.

Mi presi quindi un anno sabbatico per potermi ricostruire e ripartire. In quell’anno mi sono concessa tempo, silenzio, ascolto, pazienza. E un po’ per volta il dolore è diventato un grande maestro… ho re-imparato, come fossi nata una seconda volta, ad apprezzare le piccole e grandi cose della vita: gustare il cibo, lasciarmi accarezzare da un panorama, provare gioia nel fare una passeggiata.

Mentre mi concedevo questo tempo sospeso, lentamente e timidamente, si è affacciata nella mia mente l’idea di realizzare degli audiolibri. Allora in Italia si era veramente agli esordi con questa forma di ascolto e c’era ancora molta diffidenza da parte dei lettori “tradizionali” (ancor oggi c’è un po’ di pregiudizio in questo senso!). Ma sentivo che era la strada giusta per ripartire: la lettura ad alta voce. Visto che la mia memoria ancora non voleva saperne di sostenermi nel mio lavoro di attrice, sarei rinata dal leggìo. E così è stato!

Quando mi sono sentita pronta per ricominciare a lavorare, ho creato una serie di reading, che mi hanno ridato la gioia dello stare in scena senza l’ansia del testo da ricordare. Nel frattempo continuavo a pensare a come dar vita al progetto audiolibri… E’ passato qualche anno, la mia memoria ha deciso che il suo periodo di latitanza poteva avere termine, ho ripreso anche con gli spettacoli memorizzati, nel 2015 ho conosciuto Wamajo Studio di Alessandro Manassero, che sarebbe diventato il mio “partner in crime” per la produzione delle mie “audiocreature” e nel 2016 è arrivato l’incontro che mi ha permesso di dar vita a un sogno tanto a lungo cullato: quello con Rossana Silvia Pecorara, proveniente dal mondo della psicologia e della comunicazione. In un giorno di primavera del 2016, con molto entusiasmo e tante idee in testa, abbiamo dato vita a Voce in capitolo! Beh, la scelta del nome credo non abbia bisogno di essere spiegata: lega insieme parola scritta, narrazione ad alta voce, reading e teatro. Un grande contenitore di Bellezza, pieno di progetti realizzati con cura, attenzione, competenza, amore.

Agli audiolibri – che emozione le nostre prime produzioni, “Favolè” e “Il piccolo Principe”! – si sono affiancati i libri e gli e-book, perché abbiamo sempre creduto nella multimedialità e, soprattutto, le illustrazioni, un mondo che ci ha sempre affascinato. D’altronde, l’illustrazione è un altro modo di narrare.
Mano a mano abbiamo plasmato la nostra identità, che ha come denominatore comune l’autorialità femminile, che è innanzitutto una sensibilità specifica e un modo sottile di guardare il mondo. E poi, sì, spazio alle donne, alle autrici, alle illustratrici, alle grafiche! A proposito, senza Emiliana Nardin che si occupa di tutto l’aspetto grafico e di coordinamento del lavoro di Voce in capitolo, come si farebbe?

Nell’autunno 2024 c’è stato un cambiamento nel nostro “assetto”, dopo otto anni molto fruttuosi: con Rossana abbiamo deciso che avrei proseguito da sola con questo nostro micromondo eclettico, perché il suo lavoro di psicologa la assorbe ormai a tempo pieno. E quindi eccomi qua, infinitamente grata di questi anni insieme e pronta a nuove sfide creative per continuare a far viaggiare la voce delle storie.
Per me Voce in capitolo è sempre stata, fin dall’inizio, fin da quando ne accarezzavo l’idea, una grande scatola in cui far stare tutto il mio mondo artistico. In questo sito troverai non solo tutti i prodotti editoriali, ma tutto ciò che riguarda i miei spettacoli e i reading, i percorsi di formazione e piccole chicche come il servizio “Pronto, chi legge?”.

Questa è la casa di Voce in capitolo. Fai un giro nelle varie stanze, come fosse casa tua, soffermati, prenditi del tempo, se hai delle domande contattaci. Spero che ti arrivi un po’ del profumo che vi aleggia dentro.
Ci piacciono le cose belle e ci piace farle con i tempi giusti, come fa un albero quando deve dare i suoi frutti.



Torna in alto