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Cos’è la mindfulness?

Cos’è la mindfulness?

Forse sai già cos’è la Mindfulness, magari ne hai letto su qualche rivista o hai visto qualche video su YouTube. Oppure è un nome che non ti suona per nulla familiare.
La Mindfulness è una pratica di consapevolezza, un allenamento graduale e costante a essere presenti qui e ora con il corpo e con la mente. Significa vivere prestando attenzione ai pensieri, alle emozioni, alle sensazioni che il corpo ci invia, senza mai esserne sopraffatti.

Già. È questo il punto. Capita di venire travolti da ansie, stress, preoccupazioni, laboriose pianificazioni di progetti, sogni a occhi aperti. La nostra testa lavora incessantemente ma è come se lo facesse a vuoto: una ruota che sgomma nella sabbia! E allora non riusciamo a ragionare con la calma necessaria, a prendere decisioni ponderate, la notte dormiamo poco e male, siamo nervosi a casa e al lavoro. E nonostante tutto questo gran lavorio di neuroni finiamo per agire malamente d’impulso o a restare bloccati nell’inerzia. È successo a tutti.

La Mindfulness è una pratica utile a rigenerare la mente ogni volta che si desidera, per ritrovare pace e quiete. Come? Riportando la mente al respiro, allenandola a percepire ciò che accade dentro e fuori il proprio corpo, senza critica o giudizio. Perché gli stati d’animo (anche i più spiacevoli) sono eventi transitori, vanno e vengono come nuvole nel cielo, si modificano nel tempo, non sono “te” e non sono “la realtà”, ma una delle sue interpretazioni, uno dei suoi tanti possibili commenti in sottofondo.
Perché il mondo non lo vediamo com’è, lo vediamo come siamo noi, recita il Talmud. Prendersi il tempo di osservare i propri pensieri e le proprie emozioni, ed essere capaci di ritornare al respiro quando lo desideriamo, ci àncora al tempo presente, ci restituisce fiducia nelle nostre capacità, ci rende più connessi agli altri, ci dona benessere. Ha persino il potere di trasformarci!

La Mindfulness origina nella tradizione antica della meditazione buddhista ma non coincide con essa. Mindfulness non è una religione, non ha a che fare con la spiritualità, non è un addestramento a pensare che tutto vada bene per forza, non è una buona idea da mettere in pratica quando ci si ricorda. È piuttosto un modo di vivere, un modo di essere: essere presenti a se stessi nella consapevolezza dell’unico momento che ci sia mai dato: qui e ora. Per quanto presi nella morsa della quotidianità, in ognuno di noi è viva una sorgente di pace e soddisfazione. Riscoprirla per goderne è un processo che possiamo iniziare subito. Proprio adesso.

Diversi studi condotti nelle più prestigiose università del mondo confermano i benefici della meditazione come pratica quotidiana. È clinicamente dimostrato che la terapia cognitiva basata sulla Mindfulness dimezza il rischio di depressione anche in coloro che ne hanno già sofferto nelle forme più gravi. È efficace almeno quanto gli antidepressivi ma senza gli inevitabili effetti collaterali. È talmente efficace che al momento è una delle cure più raccomandate dall’Istituto per la salute e l’eccellenza clinica del Regno Unito. Meditare regolarmente riduce i livelli di ansia, depressione e irritabilità, migliora la memoria e accresce la resistenza mentale e fisica. La Mindfulness è efficace persino nel limitare l’impatto di condizioni difficili come il dolore cronico e il cancro. Lo dimostrano le numerose e concordi evidenze cliniche. Nelle persone che meditano sono più attive le aree cerebrali associate a emozioni positive come la felicità, l’empatia, la compassione. In sostanza è una potente alleata per la nostra salute fisica e mentale, un fattore importante di prevenzione.

Meditare allenandosi alla consapevolezza non significa smettere d’imbattersi nelle difficoltà: significa essere più pronti ad affrontarle. Significa non lasciarsi assorbire e travolgere, imparando a rivolgere un’attenzione adeguata e misurata per un’efficace soluzione del problema.
Quante volte ci siamo fatti prendere da preoccupazioni inutili o da previsioni catastrofiche che poi sono svanite come bolle di sapone? Dobbiamo tornare a esser noi, coscienti e presenti, a gestire le situazioni e non la nostra rabbia o la nostra tristezza.

Sembra molto semplice e per certi versi lo è. Fermarsi, ascoltare, lasciare che sia e lasciare che vada. Può trattarsi di sconforto, di rabbia, di un pensiero cupo rivolto a qualcosa che ci aspetta, può trattarsi di un ricordo del passato che ancora ci fa male, persino di un dolore fisico… La sostanza non cambia, l’efficacia rimane.

Se vuoi iniziare a praticare la Mindfulness, puoi farlo subito. Noi abbiamo preparato un audiolibro che t’introduce al metodo Mindfulness (versione CD e versione MP3 da scaricare) e ti conduce attraverso sette meditazioni guidate, con la voce di Valentina Veratrini.  E puoi anche seguirci sul gruppo Facebook Mindfulness – Qui e ora per condividere le esperienze di pratica e leggere curiosità e approfondimenti. Ti aspettiamo! [RSP]

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